La rete Pangea

Pangea: rete di musei naturalistici italiani

Pangea nasce dall’intuizione dei responsabili di alcuni Musei, Museo di Storia Naturale e del Territorio dell’Università di Pisa, Museo Geopaleontologico del Castello di Lerici (SP), Museo Civico di Rovereto (TN) che, dal 2001, avevano avviato una collaborazione per attività di ricerca paleontologica internazionale, a cui si aggiunge nel 2003 il neonato Museo dei Fossili e delle Ambre di S. Valentino in Abruzzo Citeriore (PE). E’ del Gennaio 208 l’adesione alle attività della Rete Pangea dell’importante Museo Regionale di Storia Naturale di Torino.

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Nella prima fase, dal 2001 al 2004, la collaborazione si era limitata ad organizzare alcune campagne di scavo e ricerca, di fossili dinosauriani, in Sahara Occ.le, Mongolia, Brasile ed Argentina. Si trattava semplicemente di unire le risorse finanziarie e gli elementi di forza che ogni Museo possiede: la capacità di relazioni a livello internazionale del Museo di Lerici (capofila della rete), l’esperienza secolare di ricerca e studio in paleontologia del Museo dell’Università di Pisa, le tecnologie innovative del Museo di Rovereto, e la passione del Museo di S. Valentino.

L’operare in partenariato ha evidenziato l’efficacia delle azioni ed ha spinto i Musei a elaborare un’ipotesi di strutturazione permanente delle attività, che ha portato alla nascita della Rete Museale di Musei Naturalistici Italiani - Pangea, e di iniziative e progetti comuni che sono stati individuati in: spedizioni paleontologiche internazionali, formazione di tecnici, diffusione della cultura scientifica, sperimentazione ed applicazione di tecnologie innovative nella ricerca, mostre ed eventi. Da qui la partecipazione, e lo straordinario successo, ai Festival della Scienza di Genova 2005, 2006 e nel 2007 alla sezione regionale del Festival. E poi Discovery a Rovereto ed altri molti eventi, nonché le campagne scavo nel 2005, 2006 e 2008 nella Provincia di Rio Negro – Argentina con il ritrovamento del giacimento cretacico (82 milioni di anni) a Titanosauri a El Cuy – Rio Negro, nella Patagonia argentina, che ha avuto una vasta eco in Italia e nel mondo.

L’attività argentina ha avuto un sigillo ufficiale con gli accordi siglati fra Pangea, il Museo Argentino di Scienze Naturali di Buenos Aires, e la Provincia di Rio Negro (si chiamano Province in Argentina gli Stati), che prevedono attività di cooperazione scientifica attraverso la nascita della Stazione Scientifica Italo-Argentina di General Roca, la collaborazione con il Museo Patagonico di Storia Naturale di Roca, le prossime campagne italo-argentine di scavo nel sito di El Cuy, ed attività di censimento, la firma, alla presenza dell’Ambasciatore italiano in Argentina, dell’accordo con l’Università Nazionale di rio Negro, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale della Provincia.

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Nel 2008 è partito, inoltre, un progetto di censimento e valorizzazione del patrimonio fossilifero Saharawi, con la formazione di tecnici per la salvaguardia e preparazione di fossili paleozoici individuati nella missione paleontologica del 2001 nel deserto dell’Hammada, al confine fra Sahara Occidentale e Marocco.

La Rete Pangea sta elaborando, inoltre, proposte per eventi di grande interesse scientifico, in cui la componente di spettacolarità si coniuga costantemente con il rigore scientifico e gli aspetti formativi e divulgativi. Importanti Musei nazionali hanno espresso la volontà di operare con Pangea, su iniziative ed attività di ricerca e di diffusione della cultura scientifica.

Tratto dall'introduzione al libro:
“Alla scoperta dei dinosauri: PANGEA – come e perché 5 musei italiani hanno percorso un lungo viaggio intorno al mondo alla ricerca di dinosauri

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Pangea nasce dall’intuizione dei responsabili di alcuni Musei, Museo di Storia Naturale e del Territorio dell’Università di Pisa, Museo Geopaleontologico del Castello di Lerici (SP), Museo Civico di Rovereto (TN) che, dal 2001, avevano avviato una collaborazione ...

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